venerdì 12 ottobre 2012

Se i tacchi a spillo non si vedono: meglio fluo.

Tacchi, croce e delizia delle donne. Nel terzo millennio, tanto che ormai, sarebbe corretto parlare di trampoli, che tra plateau, stiletti e zeppe, possono arrivare anche a 18 cm. La tecnologia e il design sono diventati così avanzati che nelle vetrine si possono trovare modelli che sfidano la forza di gravità, con tacchi sagomati che simulano l'assenza di un appoggio. Per chi ama le avventure impossibili, ci sono anche scarpe da usare con cautela, magari con tanto di accompagnatore, dove le altezze vertiginose sono sostenute da vere e proprie sculture o installazioni. Per chi è fashion, ma con le scarpe ci deve anche camminare, i modelli più di tendenza sono tempestati di swarovki o borchie. Tra le tante stravaganze c'è anche chi ha deciso di pensare alla praticità. Dall'ufficio alla cena con gli amici, può non esserci il tempo per passare a casa e cambiarsi.
Una ditta spagnola, per questo, ha inventanto le scarpe accessoriate con tacchi di diversa altezza e stile. Già nei vari blog di moda si parla di "Bacoltè", dove la ballerina, si interscambia con il décolletè. Basta svitare il tacco e cambiarlo a seconda dell'esigenza. Ma comunque la storia del tacco svitabile era anche questa già vista: anni fa un grande stilista inventò la scarpa décolleté da ogni occasione. Per il giorno, con i tacco grossotto. E la stessa diventava perfetta la sera: bastava svitare e inserire quello a spillo

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