giovedì 25 ottobre 2012
Silvian Heach: fashion movie
Popolari, potenti e influenti, le fashion bloggers raggiungono
centinaia di migliaia di utenti unici al mese. Consapevole della forza
dirompente di questo fenomeno, Silvian Heach, marchio appartenente
all'azienda Arav Fashion, ha realizzato nella trendy location milanese
del Boscolo Hotel, un attualissimo fashion movie che annovera come
protagoniste quattro moderne icone di stile: VERONICA FERRARO, IRENE
COLZI, GRESY DANILIIDIS e NICOLETTA REGGIO.
Scarponcini: adatti a tutti gli outfit
Gli uomini li abbinano con l'abito di flanella, le ragazze a gonne e parigine in cashmere, loro sono gli scarponicini.
Gli scarponicni da montagna hanno invaso le vetrine più chic, come quella di Brunello Cucinellim perchè sono belli e permettono di giocare con i contrasti creando un look inedito. Per l'autunno - inverno A. Sartori, direzione creativa di Berluti, ha fatto sfilare a Parigi un completo in flanella con la gamba del pantalone che si ferma, leggermente arricciata, sopra il boot stringato. "Lo stivaletto Brunico da uomo s'ispira a uno scarponcino disegnato dal signor Berluti nel 1928 per Greta Garbo. In origine si chiamava Sankt Moritz perchè la diva lo indossava nelle sue gite sulla neve" - spiega Sartori - "lo stile ibrido, che prima si otteneva abbinando capi sportivi e formali oggi è migrato sui prodotti. Si sono rotte le barriere. I boot hanno il bello del look sportivo all'aperto ma il confort della calzata da cottà. Il successo è dato dall'aver raggiunto in un solo prodotto due tecnologie (sportiva e cittadina): sono idrorepellenti e caldi, ma contemporaneamente confortevoli e chic"
Lo stile primitivo piace alle ragazze che hanno già iniziato a uscire con gli Ugg ai piedi, quei calzari nati dall'idea di Brian Smith rugbista australiano e adorati dalle star di tutto il mondo. Kate Moss è fedele ai Mukluks, gli stivaletti indossati tradizionalmente dai cacciatori delle regioni artiche del Canada, Sara - Jessica Parker e Gwyneth Paltrow sfoggiano gli Eskimo Boots di Mou e Stella Mc Cartney fa i calzini in pelliccia ecologica. Infilare ai piedi un paio di scarponcini contiene sempre un elemento
gioioso, il look più bello è sempre quello giovane, un esempio i boot
indossati con parigine in cashmere e la gonna; jeans infilati negli
stivaletti, oppure un outfit originale potrebbe essere un pantalone
classico che finisce sopra i boot e li mette in evidenza. Abbinamento:
nero con calzatura nera, grigio con grigio, tabacco o rosso vino
.
giovedì 18 ottobre 2012
Jacors, Miuccia Prada e McQueen in passarella e Parigi
Alcuni dei protagonisti della fashion week di Parigi, sono stati Marc Jacorbs, Miuccia Prada e Alexander McQueen. Le loro sfilate, oltre ad essere una "bella lotta" di effetti speciali e location è stata anche una lotta tra giganti della creatività.
Marc Jacobs, ha lavorato in un contrasto netto rispetto alla stagione passata, con il romantico che lascia il posto a una precisione matematica, tra forme stilizzate e fiori astratti. Il tema ricorrente è la griglia dei quadrati, omaggio al celebre Damier della maison che data 1888. Sempre due le modelle e dualismo nelle forme, allungate e sobrie, gioco di scacchi e di chic, di giacche dritte e di scarpe col tacco 5 alleggerito, di borse Envelope e Flat destinate al successo come i cerchietti di vernice col fiocco sui capelli.
La donna di Miuccia Prada, invece, è molto elegante ma tutta sbagliata, sempre molto chic, con materiali belli, rovinati e trattati al messimo. Il jeans diventa couture tanto è ricco di ricerca e foderato con la duchesse per soprabiti e tailler. La pelliccia d'estate resta l'ultimo tabù commerciale, trattata tie&day e dunque come macchiata. Defilè magistrale che ha riempito occhi cuore e testa dei presenti con un'immagine aggressiva ma un pò imborghesita, cattiva ma fresca, coi decolletè rosso camelia, la borsa piatta, i guanti lunghi, le giacche svasate dal tailoring perfetto, le gonne strette e lunghe al polpaccio con lo spacco dietro, i gioielli di ferro e cristallo al posto dei bottoni, tutto di una semplicità disarmante che sembra nuova. Sempre la stola di volpe con le macchie che la rendono contemporanea.
Spettacolo sublime quello dello stilista McQueen; tessuti damascati delle giacche come corazzate, nei cappelli misteriosi, nelle borse che tutte vorremmo avere, negli abiti da ballo tutti balze di dalie e di papaveri. Parigi ha chiuso con charme una fashion week caratterizzata del lusso e della creatività.
venerdì 12 ottobre 2012
Se i tacchi a spillo non si vedono: meglio fluo.
Tacchi, croce e delizia delle donne. Nel terzo millennio, tanto che ormai, sarebbe corretto parlare di trampoli, che tra plateau, stiletti e zeppe, possono arrivare anche a 18 cm. La tecnologia e il design sono diventati così avanzati che nelle vetrine si possono trovare modelli che sfidano la forza di gravità, con tacchi sagomati che simulano l'assenza di un appoggio. Per chi ama le avventure impossibili, ci sono anche scarpe da usare con cautela, magari con tanto di accompagnatore, dove le altezze vertiginose sono sostenute da vere e proprie sculture o installazioni. Per chi è fashion, ma con le scarpe ci deve anche camminare, i modelli più di tendenza sono tempestati di swarovki o borchie. Tra le tante stravaganze c'è anche chi ha deciso di pensare alla praticità. Dall'ufficio alla cena con gli amici, può non esserci il tempo per passare a casa e cambiarsi.
Una ditta spagnola, per questo, ha inventanto le scarpe accessoriate con tacchi di diversa altezza e stile. Già nei vari blog di moda si parla di "Bacoltè", dove la ballerina, si interscambia con il décolletè. Basta svitare il tacco e cambiarlo a seconda dell'esigenza. Ma comunque la storia del tacco svitabile era anche questa già vista: anni fa un grande stilista inventò la scarpa décolleté da ogni occasione. Per il giorno, con i tacco grossotto. E la stessa diventava perfetta la sera: bastava svitare e inserire quello a spillo
lunedì 8 ottobre 2012
Monacale, bon ton, minimal ma tutto in trasparenza
Giacche nere che paiono avere le ali, camicie bianche coi colletti inamidati, fuga di volant in organza celestiale, è questa la moda che propone Givenchy per l'estate 2013. La moda è talare, ma con quel tocco grafico di fermagli sulle spalle o a chiudere le bluse en plein air che rimanda a certi stilemi di un design.
Aria nuova anche da Stella McCarteny che propone una collezione che rilancia il longuette, rilegge il plissè alla Miyake e lo piazza a grossi pois verdi o azzurri su abiti quasi nudi tanto sono trasparenti ma al tempo stesso pudichi, rinnova il sangallo per tute fascinose.
Giambattista Valli ha puntato molto sul gioco maschile/femminile delle tute, con grande studio dei tessuti. Con i taileur rosso lampone di pizzo, le tute di cotone candido, le gonne drappeggiate di chiffon, il broccato tempestato d'oro per le occasioni della cerimonia che vedono Valli in prima file nelle vendite.
Sembrano, invece, uscite da una favola le scarpe e le borse di roger Vivier, lussuose, aristocratiche eppure molto allegre, per i ricami, per le forme, per la ricerca dei materiali. Bruno Frisoni, designer della maison del gruppo della Valle che ha in Inès de la Fressange la sua ambasciatrice ha lavorato a tutto tondo per la Donna Vivier: must have della collezione la borse Micro Prismick, deliziona come un macaron, in pitone verde, turchese e giallo girasole, abbinata ad un salndalo Sexy Day.
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