Il tempo della “Me Decade”, come la definiva lo scrittore
Tom Wolfe, quando il grande nemico era l’ovvio e la trasgressione
diventava una regola giocosa, che non conosceva limiti. Perché ogni
oggetto rappresentava un’affermazione sfrontata di personalità, una
dichiarazione d’indipendenza dai codici correnti. Anche i gioielli
abbandonavano il loro linguaggio alto borghese e convenzionale per
diventare espressioni dell’etnico, del pop, dell’arte contemporanea.
È con questa premessa che Pomellato presenta Pomellato 67,
la nuova collezione dell’azienda orafa milanese fondata da Pino
Rabolini nel 1967 e che si afferma rapidamente fino a diventare oggi il
quarto produttore di gioielli in Europa.
POMELLATO 67 è l’essenza del marchio fusa nella luce
lunare dell’argento. Una collezione che si ispira ai pezzi classici
della griffe e li ingigantisce per trasformarli in gioielli
contemporanei, prepotenti, sexy. L’eleganza della preziosa lavorazione
crea catene irregolari, collier e bracciali dal dolce peso sensuale.
Ciondoli e orecchini giocano con l’ingenuità di frutti e giocattoli,
oppure lasciano intuire un’anima selvaggia con il dente di leone e i
riflessi bui della marcasite. Intensa, inaspettata, POMELLATO 67 è
ribelle e femminile.
Pomellato 67 reinterpreta, 45 anni dopo, il gusto
dell’epoca, le vibrazioni rock, l’atmosfera libera con una collezione
sorprendente, che traduce in argento massiccio i codici della Maison: le
classiche catene a maglie irregolari, orecchini, bracciali, charms, i
famosi ciondoli a fruttino ispirati ai disegni delle camicette di Yves
Saint Laurent. Cambiano anche le dimensioni, rivisitate con il piacere
della dismisura ed esaltate dal recupero di un materiale dimenticato, la
marcasite e dall’introduzione di un materiale inedito, il quarzo
sintetico idrotermale. Con quegli inconsueti tocchi di luce abbrunata,
di splendore oscurato che accentuano lo spirito anticonformista di
questi gioielli. Nuovo logo, nuove superfici corpose e arrotondate,
nuovi volumi, un nuovo piacevole peso accentuano la pregiata lavorazione
artigianale, che trasforma i 47 pezzi in un “haut de gamme” del suo
genere. Perché le stesse mani che lavorano l’oro creano questa linea,
utilizzando gli identici processi di produzione e sottolineando la
consistenza preziosa dei gioielli.
È la continua sintesi dei contrasti, tra un’ispirazione
forte, tipo le rondelle meccaniche e il dente di leone, e una
manifattura raffinata, tra l’estremismo delle dimensioni (catene
chilometriche o choker, un solo charm ma gigante, soltanto grandi
chiusure a T) e l’eleganza dell’oggetto, a creare questo stile
ultramoderno ma evocativo, che fa il suo debutto negli Stati Uniti, per
la prima volta nella storia di Pomellato. A partire da settembre 2012, è
in esclusiva da Saks Fifth Avenue, il più elegante dei department
store, e nelle boutique Pomellato, per essere poi distribuito da
novembre in Europa.
I gioielli Pomellato sono da indossare tutti i giorni, in
ogni momento della giornata, con disinvoltura ed eleganza, infatti la
società si è sempre distinta suo settore per avere introdotto il
concetto di gioiello 'prêt-à-porter'. Creatività, ricerca, innovazioni
di stile con alla base una solida tradizione orafa artigianale sono i
punti di forza che caratterizzano il successo del marchio in Italia ed
all'Estero. A questo bisogna aggiungere una forte originalità nella
scelta delle forme di comunicazione.
Oscar Wilde diceva: “Puoi decidere se essere un’opera d’arte o indossarne una”, e Pomellato sposa bene questa espressione nel creare le sue collezioni.
