venerdì 23 novembre 2012

Pomellato 67, la nuova collezione di Pomellato


Il tempo della “Me Decade”, come la definiva lo scrittore Tom Wolfe, quando il grande nemico era l’ovvio e la trasgressione diventava una regola giocosa, che non conosceva limiti. Perché ogni oggetto rappresentava un’affermazione sfrontata di personalità, una dichiarazione d’indipendenza dai codici correnti. Anche i gioielli abbandonavano il loro linguaggio alto borghese e convenzionale per diventare espressioni dell’etnico, del pop, dell’arte contemporanea.
È con questa premessa che Pomellato presenta Pomellato 67, la nuova collezione dell’azienda orafa milanese fondata da Pino Rabolini nel 1967 e che si afferma rapidamente fino a diventare oggi il quarto produttore di gioielli in Europa.
POMELLATO 67  è l’essenza del marchio fusa nella luce lunare dell’argento.  Una collezione che si ispira ai pezzi classici della griffe e li ingigantisce per trasformarli in gioielli contemporanei, prepotenti, sexy. L’eleganza della preziosa lavorazione crea catene irregolari, collier e bracciali dal dolce peso sensuale. Ciondoli e orecchini giocano con l’ingenuità di frutti e giocattoli, oppure lasciano intuire un’anima selvaggia con il dente di leone e i riflessi bui della marcasite. Intensa, inaspettata, POMELLATO 67 è ribelle e femminile.
Pomellato 67 reinterpreta, 45 anni dopo, il gusto dell’epoca, le vibrazioni rock, l’atmosfera libera con una collezione sorprendente, che traduce in argento massiccio i codici della Maison: le classiche catene a maglie irregolari, orecchini, bracciali, charms, i famosi ciondoli a fruttino ispirati ai disegni delle camicette di Yves Saint Laurent. Cambiano anche le dimensioni, rivisitate con il piacere della dismisura ed esaltate dal recupero di un materiale dimenticato, la marcasite e dall’introduzione di un materiale inedito, il quarzo sintetico idrotermale. Con quegli inconsueti tocchi di luce abbrunata, di splendore oscurato che accentuano lo spirito anticonformista di questi gioielli.  Nuovo logo, nuove superfici corpose e arrotondate, nuovi volumi, un nuovo piacevole peso accentuano la pregiata lavorazione artigianale, che trasforma i 47 pezzi in un “haut de gamme” del suo genere. Perché le stesse mani che lavorano l’oro creano questa linea, utilizzando gli identici processi di produzione e sottolineando la consistenza preziosa dei gioielli.
È la continua sintesi dei contrasti, tra un’ispirazione forte, tipo le rondelle meccaniche e il dente di leone, e una manifattura raffinata, tra l’estremismo delle dimensioni (catene chilometriche o choker, un solo charm ma gigante, soltanto grandi chiusure a T) e l’eleganza dell’oggetto, a creare questo stile ultramoderno ma evocativo, che fa il suo debutto negli Stati Uniti, per la prima volta nella storia di Pomellato. A partire da settembre 2012, è in esclusiva da Saks Fifth Avenue, il più elegante dei department store, e nelle boutique Pomellato, per essere poi distribuito da novembre in Europa.
I gioielli Pomellato sono da indossare tutti i giorni, in ogni momento della giornata, con disinvoltura ed eleganza, infatti la società si è sempre distinta suo settore per avere introdotto il concetto di gioiello 'prêt-à-porter'. Creatività, ricerca, innovazioni di stile con alla base una solida tradizione orafa artigianale sono i punti di forza che caratterizzano il successo del marchio in Italia ed all'Estero. A questo bisogna aggiungere una forte originalità nella scelta delle forme di comunicazione.

Oscar Wilde diceva: “Puoi decidere se essere un’opera d’arte o indossarne una”, e Pomellato sposa bene questa espressione nel creare le sue collezioni.

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