Marylin Monroe, diva degli anni
’50, icona di bellezza, sensualità e glamour, stella intramontabile ancora oggi, continua a incantare milioni di fans in tutto il mondo.
Per
ricordare la diva hollywoodiana è uscito nelle sale italiane il film “Marylin” (titolo originale
“My week with Marilyn”). Il film, con Michelle Williams nei panni della diva
americana, racconta del viaggio a Londra che Marilyn intraprese nel 1956,
quando fu scritturata da Laurence Olivier per recitare con lui nel suo film da regista
“Il principe e la ballerina”. Il film ha riscosso, da subito, un bel successo
ed è stato accolto molto bene dalla critica. L’uscita del film, oltre a
celebrare l’86 anniversario della sua nascita, vuole festeggiare anche il 50°
anniversario dalla sua morte, e proprio in onore di questa ricorrenza che al
Festival del Cinema di Cannes le è stata dedicata la locandina della 65ma
edizione.
La foto dell’ effige del festival di Cannes, cha ha sovrastato la
Croisette per tutto il periodo del festival, è stata prodotta dal fotografo
Otto Bettman, e ritrae Marylin, forse proprio nel giorno del suo compleanno,
all’interno di una lussuosa macchina, in un momento di riposo, intenta a
soffiare su una candelina posata sulla torta, con le labbra socchiuse, che
formano un cuore.
Norma
Jeane Bajer, nasce a Los Angeles il 1°giugno 1926, la sua è un’ infanzia assai travagliata:
viene data in affidamento a diverse famiglie e orfanotrofi fino all’età di 16
anni, quando, per farla finita con questo incubo, contrae un matrimonio, destinato
però al fallimento. Nel ’44 comincia la sua carriera da modella e sotto la
guida di un fotografo americano conquista le copertine delle riviste, finché
viene notata dalla Fox e si aprono le porte di Hollywood. Nel 1952 ottiene il suo
primo ruolo da protagonista, ma è nel ‘53 con “Niagara“, al fianco di Joseph Cotten,
che ottiene il successo mondiale. Da questo momento Marylin Monroediventa la
diva mondiale per eccellenza, un’ascesa continua di successi. Ma oltre a questi,
a tenere banco sui giornali erano le relazioni, i flirt e gli amori, anche la
sua salute, era sempre sotto i riflettori, infatti, la star soffriva di gravi
squilibri emotivi, forti depressioni, problemi esistenziali che la minavano
profondamente: entrava ed usciva dalle cliniche psichiatriche e di disintossicazione,
tutto dovuto all’uso irrazionale di psicofarmaci e alcool, tanto a portarla
fino alla morte. L‘FBI ha, infatti, archiviato la sua morte col termine “suicidio”,
per l’ingestione di una massiccia dose di un potente barbiturico. Sono molti,
però, a sollevare il dubbio sulla reale causa della morte e a sostenere, che in
realtà Marylin è stata uccisa. La morte della diva, che ha fatto sognare intere
generazioni dagli anni ’50 e ’70, e che fa ancora parlare di lei, rimane e
rimarrà avvolta nel mistero.
Memorabili erano anche i suoi look, come non ricordare l’indimenticabile abito
bianco svolazzante che l’ha resa famosa in tutto il mondo, oppure il vestito di
lamé dorato con scollatura abbondante del film “Gli uomini preferiscono le
bionde” o l’abito bustier in satin rosa con il quale l’attrice ha cantato la
sua strepitosa Diamonds are a girl’s best friends, tutti outfit celebri e
ammirati
che
fanno parte della storia de cinema.
Non
c’è dubbio: lei era ed è ancora oggi una delle dive più amate, è una delle
icone del cinema di sempre, una delle donne più amate e desiderate di tutti
tempi, in possesso di un magnetismo e di uno charme naturale senza eguali,
riferimento eterno e assolutamente contemporaneo della grazia, del mistero e
della seduzione, uno dei simboli più riconoscibili del secolo appena trascorso.