lunedì 8 ottobre 2012

Monacale, bon ton, minimal ma tutto in trasparenza

Giacche nere che paiono avere le ali, camicie bianche coi colletti inamidati, fuga di volant in organza celestiale, è questa la moda che propone Givenchy per l'estate 2013. La moda è talare, ma con quel tocco grafico di fermagli sulle spalle o a chiudere le bluse en plein air che rimanda a certi stilemi di un design. 
Aria nuova anche da Stella McCarteny che propone una collezione che rilancia il longuette, rilegge il plissè alla Miyake e lo piazza a grossi pois verdi o azzurri su abiti quasi nudi tanto sono trasparenti ma al tempo stesso pudichi, rinnova il sangallo per tute fascinose. 
Giambattista Valli ha puntato molto sul gioco maschile/femminile delle tute, con grande studio dei tessuti. Con i taileur rosso lampone di pizzo, le tute di cotone candido, le gonne drappeggiate di chiffon, il broccato tempestato d'oro per le occasioni della cerimonia che vedono Valli in prima file nelle vendite. 
Sembrano, invece, uscite da una favola le scarpe e le borse di roger Vivier, lussuose, aristocratiche eppure molto allegre, per i ricami, per le forme, per la ricerca dei materiali. Bruno Frisoni, designer della maison del gruppo della Valle che ha in Inès de la Fressange la sua ambasciatrice ha lavorato a tutto tondo per la Donna Vivier: must have della collezione la borse Micro Prismick, deliziona come un macaron, in pitone verde, turchese e giallo girasole, abbinata ad un salndalo Sexy Day.

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